Francescaglia, PdCI: nessun soggetto della sinistra ha il copyright de “la sinistra l’arcobaleno”
30 gennaio 2008

Apprendiamo con stupore che il 2 febbraio si terrà a Milano un’iniziativa “Lombardia a sinistra” per riavviare il processo unitario dopo gli stati generali di Milano e l’assemblea nazionale di Roma.

Lo stupore deriva dal fatto che il PdCI - di Milano e Regionale - di questa assemblea nulla sapeva e che tale “Gerardi”, che interverrebbe all’iniziativa per il PdCI, non sappiamo chi sia, di certo non è un nostro iscritto e crediamo sia un nome inventato. Una cosa piuttosto grottesca.

Ora ci chiediamo: a Milano all’inizio di dicembre tenemmo una splendida iniziativa unitaria della sinistra, mettendo insieme partiti, associazioni e movimenti, come si fa ora a lanciare un’assemblea regionale in modo unilaterale? Come si fa a non coinvolgere il tavolo metropolitano della sinistra milanese che degli stati generali fu promotore?

Il processo unitario della sinistra è necessario, un grande progetto politico per ridare speranza ai lavoratori e ai ceti più deboli, tanto più nella Lombardia di Formigoni, Berlusconi e della Lega. Ma così non andremo mai da nessuna parte. Se qualcuno pensa di essere il padrone della sinistra in Lombardia si sbaglia di grosso, partito o associazione che sia. La sinistra unita e plurale si costruisce con il metodo del consenso: non esiste che qualcuno si sveglia la mattina e organizza iniziative a nome de “la sinistra l’arcobaleno”. Il metodo, in questi casi, è sostanza. Siamo delusi e indignati: chiediamo ai compagni delle forze che hanno promosso l’iniziativa di sabato di annullarla, facendo appello al loro senso di responsabilità e allo spirito unitario che li dovrebbe animare.

Postilla. Prevediamo già gli strali di chi dirà che il PdCI frena il processo unitario e spacca la cosa rossa. Non è così, ovviamente, perché sabato non è la cosa rossa che si riunisce, ma soggetti che vogliono parlare di sinistra (il che è legittimo, purché non si usi il simbolo de la sinistra l’arcobaleno).

Qualcuno ci spieghi perché la sinistra continua ad andare avanti così, facendosi sempre del male.

Francesco Francescaglia

Segretario provinciale PdCI Milano



Anche da Sindaco la Moratti non rinuncia a devastare la scuola, come già aveva fatto per 5 anni da Ministro. Stavolta ci ha pensato il Governo a bloccare un vero scempio: con una circolare, infatti, il Sindaco mirava a vietare l’iscrizione alla scuola dell’infanzia ai figli degli immigrati irregolari.

Nel nostro paese l’istruzione è un diritto universale, oltre che un fondamentale strumento di integrazione ed emancipazione. Negare l’accesso alle scuole a bambini figli di migranti irregolari è una folle discriminazione razzista, oltre ad essere un provvedimento illegale, che appare tanto più odioso in quanto rivolto contro dei bambini: siamo veramente all’assurdo. Avanti di questo passo ci aspettiamo che Formigoni proponga di vietare le cure ospedaliere ai migranti irregolari.

Milano non può essere la capitale italiana della xenofobia e del razzismo: quest’ultimo fatto ci convince della necessità di rilanciare la proposta di realizzare a Milano una grande manifestazione nazionale contro il razzismo e le discriminazioni per affermare con forza che la cultura di questa città non è solo quella incarnata dalla Moratti e dai leghisti.

Francesco Francescaglia

Segretario provinciale PdCI Milano